“Flock”, il progetto di Deborah Napolitano al Tomav

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A Torre di Moresco Centro Arti Visive, dal 22 marzo al 15 giugno 2025, l’esposizione a cura di Antonello Tolve

MORESCO (FM) – Il TOMAV EXPERIENCE – Torre di Moresco Centro Arti Visive, in collaborazione con menoDesign (Salerno), è lieto di annunciare Flock, straordinario progetto di Deborah Napolitano che sarà inaugurato domani, sabato 22 marzo 2025, alle ore 18.30, negli spazi della Torre di Moresco .

Amplificando l’ironico e ormai non più solitario Autoritratto (la pecora nera) del 2017, con questo nuovo progetto Deborah Napolitano (Latina, 1973) in particolare pone al centro dell’attenzione la capacità di scavare ad ampio raggio in un territorio culturale che evita l’etichetta e il conformismo sociale per affrontare tematiche che si illimpidiscono sotto il segno lucente dell’unicità, della disobbedienza necessaria, del risveglio, dell’identità e della singolarità, della particolarità, dell’inclusione a una sana communitas ex gregis i cui lineamenti mirano a disegnare una corretta pratica della diffidenza quotidiana.

Come esseri singolari plurali di una stessa specie, le pecore realizzate da Napolitano (mollis pecoribus dall’occhio molte volte somniculosus, secondo consueta definizione) sono una gregge che elude e elide il lato negativo o dispregiativo del termine con lo scopo di assecondare una storia diversa e laterale in cui l’espressione popolare pecora nera indica non più la persona mal vista all’interno di un gruppo (la pecora nera della famiglia è, lo sappiamo, il disonore, la vergogna, la sontuosa mela marcia) ma il componente del gruppo che si distingue per le sue particolari doti e caratteristiche (non dimentichiamo che dal X secolo si comincia ad apprezzare la particolarità della lana nera, stimata come preziosa per la sua morbidezza e per la sua colorazione naturale scura) considerate indice di rarità, di positività e di meravigliosa diversità.

Affascinata dal valore della differenza da intendersi piuttosto come momento di energica presa di posizione di fronte a tutti i poteri precostituiti, alle ipocrisie preconfezionate che deturpano ogni intelligenza o anche alle credenze popolari omogeneizzate per massaggiare il palato dei credenti, l’artista concepisce oggi un gregge le cui pecore sono esseri magnetici realizzati con materiali quali lana per il manto, terracotta ingobbiata, alluminio, argento o anche bronzo per la testa e le zampe.

Trasformate in motivo la cui plasticità aderisce perfettamente (e matericamente) al mansueto essere vivente delle campagne italiane, le pecore di Napolitano rompono inoltre ogni forma di serialità per rientrare a pieno titolo in un tessuto visivo che pur conservando uno stesso imprinting formale fa brillare l’arma estetica dell’irripetibilità utilizzando appunto efficaci variazioni cromatiche, materiche, dimensionali.

Nella sua assolutezza e nella sua eternità, ogni singola figura realizzata da Napolitano nell’ambito di FLOCK, colpisce dunque per l’eleganza di fattura e finitura: ogni singola scultura non solo rigenera un patto profondo con la mimesis greca, ma crea anche impalcature esplorative al cui interno è possibile scorgere una palingenesi del mondo oggettivo, dato attraverso una affermazione dei diritti dell’immaginazione che diventa via via azione, riflessione (spigolosa, ironica, a tratti anche amara, gioiosa, giocosa, fiabesca), racconto sull’unione e sulla distinzione di un nome che distingue e riconosce cosa o persona, rendendola eccezionale, originale, speciale.

Deborah Napolitano. Flock
22 marzo | 15 giugno 2025
TOMAV – Torre di Moresco Centro Arti Visive, Moresco (FM)
info | www.tomav.it / +39 0734 259983 / +39 351 5199570
apertura | sabato e domenica, dalle 17:00 alle 19:00 o su appuntamento.
Instagram | torre_moresco ||| facebook TorreMorescoCentroArtiVisive