Provincia di Fermo, Carabinieri: due denunce per truffa e furto

4

PROVINCIA DI FERMO –  Negli ultimi anni, i Carabinieri hanno intensificato le loro iniziative destinate alla prevenzione delle truffe, un fenomeno che colpisce molte persone, spesso le più vulnerabili.

Per supportare i cittadini, l’Arma ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un utile vademecum e materiale informativo, volto a fornire risposte concrete e consigli pratici per evitare di cadere vittime di tali reati. È fondamentale, in un contesto in cui le truffe sono sempre più sofisticate, mantenere alta la guardia e non lasciarsi ingannare da manovre astute che mirano a sfruttare la buona fede delle persone.

I Carabinieri inoltre ricordano che, le persone indagate, nel rispetto dei loro diritti, sono  da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

Falerone

Di recente  a Falerone (FM), i Carabinieri della locale Stazione hanno concluso un’ attività investigativa che ha portato alla denuncia in stato di libertà di una donna di 52 anni, originaria pugliese, per il reato di truffa:

Gli accertamenti condotti dai militari hanno rivelato un peculiare modus operandi, ben orchestrato. Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno analizzato i filmati estrapolati da un sistema di videosorveglianza privato, ascoltato alcuni testimoni ed effettuato identificazioni fotografiche. Questi passaggi hanno permesso di ricostruire con precisione l’accaduto: la donna denunciata, all’interno di un bar-tabaccheria di Falerone, dopo aver consumato un caffè e aver pagato con una banconota da cento euro, ha indotto in errore la barista richiedendo, oltre al resto dovuto, anche una banconota da cinquanta euro in più.

Questo stratagemma ha portato la barista a consegnarle una somma complessiva maggiore di quanto dovuto, vittima di una distrazione e di un inganno ben architettato. Questo caso evidenzia quanto sia importante prestare attenzione nelle transazioni quotidiane e mantenere un atteggiamento critico nei confronti di richieste che possono sembrare normali ma che, in realtà, possono nascondere intenti fraudolenti.

Montegranaro

Analogamente, i militari della Stazione dei Carabinieri di Montegranaro hanno concluso un’indagine a seguito di una querela presentata da un barista residente in zona. Dopo aver effettuato meticolose e approfondite verifiche, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Fermo un 47enne di Civitanova Marche, accusato di furto con destrezza, indebito utilizzo di carta di pagamento e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.

Il soggetto infatti, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Corridonia, è stato riconosciuto – grazie anche all’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza pubblica e privata presenti in zona. In particolare l’uomo è stato immortalato mentre, all’interno di un Bar di Montegranaro, rubava un portafoglio contenente 250 euro e alcune carte di pagamento del denunciante.

Successivamente, il 47enne ha utilizzato le carte rubate per prelevare un importo complessivo di 650 euro presso uno sportello bancomat di Sant’Elpidio a Mare, violando così anche le prescrizioni dell’obbligo di soggiorno a Corridonia.

È essenziale che i cittadini siano consapevoli delle tecniche utilizzate dai truffatori e che si informino adeguatamente sui comportamenti da adottare per potersi adeguatamente difendere. L’attività dei Carabinieri dimostra che meticolose indagini possono portare a risultati concreti e come la prevenzione sia fondamentale per proteggersi da truffe e reati predatori.